MARIANO SARDÓN

Tunnels of wind

Mariano Sardón, Tunnels of Wind #1, 2021, C-Prints on aluminum sheet, 120 x 120 cm

Mariano Sardón, Tunnels of Wind #1, 2021, C-Prints on aluminum sheet, 129 x 129 cm

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OPENING:  Sabato, 07 Maggio 2022 – Ore 16.00

10 Maggio 2022 – 09 Luglio 2022

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Testo di ENNIO BIANCO

Nell’Arte Digitale quando si parla di algoritmi non si parla di fredde sequenze di istruzioni capaci di generare un’immagine o un flusso continuo di immagini, ma si parla degli strumenti basilari che l’artista digitale ha a sua disposizione, qualcosa di simile alla chimico-fisica dei colori dei grandi maestri rinascimentali o alle tavole prospettiche del Brunelleschi. L’Arte Algoritmica nasce già negli anni sessanta del secolo scorso con i primi artisti che affrontavano la cibernetica, ma non ha mai smesso di evolversi e di consentire la produzione di opere spettacolari, come è il caso dei “Wind Tunnels” di Mariano Sardón.

Chi di noi, cogliendo un Soffione (il “Tarassàco comune” della famiglia delle Astraracee) non vi ha soffiato tutta l’aria che aveva in corpo, giusto per guardare disperdersi la sua infruttescenza nel panorama?
Potendo, non dubito che avremmo deciso di soffiare anche su tutto il panorama circostante.

Ecco, quel soffio, quel vento, Mariano Sardón lo ha ricreato con un algoritmo ed ha deciso di applicarlo su ogni pixel delle immagini ricavate da dataset on line, per suggerirci una metafora che riguarda la nostra società, la nostra cultura. Una cultura che nell’Era Digitale è caratterizzata da una enorme disponibilità di grandi masse di dati collegati fra loro, ma che tuttavia annaspa a causa dei problemi della proprietà intellettuale, della privatizzazione della conoscenza, e soprattutto dell’accesso non mediato alle diverse opinioni.

«Siamo in un processo di trasformazione sociale in cui le categorie precedenti si stanno confondendo. Viviamo in un mondo in via di estinzione, in cui ogni concezione è messa in discussione e le cose che abbiamo conosciuto sono cadute. Se abbiamo vissuto in una modernità liquida, stiamo vivendo in una realtà gassosa», chiosa Sardón nel presentarci questo straordinario gruppo di opere, di grande fascino e bellezza.

Mariano Sardon, Tunnels of Wind, 2022

Mariano Sardon, Installazione mostra “Tunnels of Wind”, 2022

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BIO

Mariano Sardón è nato in Argentina. Ha studiato Scienze Fisiche all’Università di Buenos Aires. È professore e presidente del Corso di Laurea in Arte Elettronica presso l’Universidad Nacional de Tres de Febrero. Buenos Aires, Argentina.

Grazie ai suoi studi in Arte e Scienze, ha studiato la progettazione interattiva utilizzando le tecnologie digitali e paradigmi scientifici contemporanei come l’Intelligenza Artificiale, sistemi complessi basati su modelli computazionali. Negli ultimi anni ha realizzato numerose opere tra arte e neuroscienze; soprattutto in relazione ai processi cognitivi della visione di immagini e testi.

È mentore per European ARTifical Intelligence Lab, Muntref Art and Science Center e Ars Electronica Center. Ha ottenuto il premio ARCO per le arti elettroniche 2019 ad ARCO gallery fair. Ha inoltre partecipato a diverse edizioni di Ars Electronica, Linz, Austria e nel 2017 ha partecipato alla 57° Biennale di Venezia con The New Pushkin Museum e la mostra “Intuition” a Palazzo Fortuny. Ha ottenuto il “Premio Konex” nella Categoria Arti Visive 2012 assegnato dalla Fondazione Konex, Buenos Aires. Ha ottenuto il “Premio Sperimentazione in Supporti non tradizionali e video 2008” assegnato dall’Associazione Argentina dei Critici d’Arte. Ha realizzato numerose mostre collettive e individuali. Le sue opere sono entrate a far parte di musei e collezioni d’arte private in Argentina e all’estero.

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