
Agnese Galiotto
Un paesaggio
Nato durante la permanenza in Kazakistan dell’artista, il lavoro dialoga con un immaginario in cui il cavallo è presenza ancestrale e compagno quotidiano della vita nella steppa. Lo spazio vuoto e luminoso, sospeso tra cielo e terra, evoca quelle distese aperte, mentre l’ombra scura ancora la figura dell’animale a un paesaggio spoglio. La materia densa e grassa del pastello restituisce con immediatezza la fisicità dell’animale: il gesto è netto, i contorni restano aperti, il colore lavora per contrasti tra i toni caldi del corpo e la freddezza dello sfondo.
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Dal dorso spuntano steli sottili con fiori gialli, come se il corpo fosse diventato terreno: alla robustezza e fermezza dell’animale risponde una fioritura improvvisa, fragile e vitale insieme.
L’immagine oscilla tra il peso di un corpo che resiste e la leggerezza di ciò che vi germoglia, aprendo a una lettura simbolica sul rapporto tra vulnerabilità, cura e trasformazione.
Anno 2026
Tecnica Pastelli ad olio su carta
Dimensioni 40 × 40 cm // 15,6 × 15,6 inches