BRIDGET MOSER
Like everything alive that we try to hold forever
QUANDO:
29 Gennaio – 27 Giugno 2026.
DOVE:
FSU Museum of Fine Arts, Tallahassee (FLORIDA)
A cura di ELIZABETH DIGGON, NAOMI POTTER e SHAUNA THOMPSON
Artisti: Larry Achiampong & David Blandy, Diane Borsato, Stephanie Dinkins, Bridget Moser, Sondra Perry e Miya Turnbull
Like everything alive that we try to hold forever riunisce il lavoro di sette artisti per riflettere sui modi in cui i nostri corpi umani esistono in relazione agli oggetti non umani. Queste relazioni sono complesse e interconnesse e mostrano come la raccolta sistematica, il consumo e la contestualizzazione degli oggetti influenzino la nostra comprensione di noi stessi e degli altri.
Attraverso fotografia, scultura e video, le opere presenti in Like everything alive that we try to hold forever iniziano a orientarsi tra le molte questioni legate alla condizione umana. Alcuni artisti conducono la loro esplorazione da una prospettiva interna, indagando temi di identità, somiglianza e autodeterminazione autoriale. Altri si confrontano con il ruolo dei sistemi di conoscenza imposti nel definire ciò che è (e ciò che non è) umano, affrontando i pregiudizi e i danni spesso radicati nei sistemi e nelle collezioni sotto la parvenza di neutralità. Tracciando parallelismi tra l’eredità dell’archeologia, il colonialismo, il potenziale dell’intelligenza artificiale, le tecnologie digitali e il confine sempre più sfumato tra il sé e l’altro, Like everything alive that we try to hold forever cerca di intrecciare la complessa realtà dell’esperienza umana.
Presentata originariamente nel 2023 presso Esker Foundation a Calgary, in Canada, e prodotta come mostra itinerante da ICI, l’esposizione si relazionerà con ciascuno spazio espositivo ospitante attraverso opere che esplorano i limiti dell’esperienza umana, li mettono alla prova oppure suggeriscono una possibile prospettiva transumana.
