DONATA LAZZARINI
Celibi. Storia di una migrazione botanica – PAC2025
Donata Lazzarini con il progetto Celibi. Storia di una migrazione botanica, ha vinto il PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. Il programma ha l’obiettivo di arricchire il patrimonio pubblico italiano attraverso interventi di acquisizione, produzione e valorizzazione di opere d’arte contemporanea.
L’opera che grazie ad UniPa verrà realizzerà nell’Orto Botanico dell’Università di Palermo, da anni punto di riferimento per la divulgazione scientifica e la riflessione ambientale, porta il titolo evocativo Il giorno in cui Woodii si svegliò femmina ed è inserita nel progetto Celibi. Storia di una migrazione botanica a cura di Maria Rosa Sossai e con la consulenza scientifica del presidente del Sistema Museale di Ateneo Michelangelo Gruttadauria, del direttore dell’Orto Botanico Rosario Schicchi, dell’ordinario di Diritto Agrario Giuseppina Pisciotta Tosini e del curatore dell’Orto Botanico Manlio Speciale.
Il progetto si focalizza sul tema dell’estinzione di specie botaniche rare prendendo spunto dalla vicenda riguardante Encephalartos woodii, una cicadea di cui non è mai stato trovato l’esemplare femminile, mentre alcuni esemplari maschili, pur essendo estinti in natura, sono presenti in alcuni orti botanici del mondo.
Quando Donata Lazzarini ha scoperto che Celibi è anche il nome usato in California per identificare i tre rarissimi esemplari maschi di Encephalartos woodii presenti nel giardino botanico di Lotusland, ha connesso l’infertilità dei maschi solitari Woodii al tema del celibato presente nel pensiero duchampiano e ha immaginato il giorno del loro riveglio come esseri femminili citando il risveglio di Orlando di Virginia Wolf.
Nell’Orto Botanico di Palermo è presente l’ibrido Encephalartos woodii × natalensis che costituisce geneticamente l’esemplare più prossimo alla E.woodii originaria. Il progetto creerà possibili e immaginarie forme dello strobilo femminile (l’infiorescenza primitiva che identifica il sesso della pianta). Woodii è il nome popolare con il quale la pianta è conosciuta e con il quale ha migrato in varie parti del mondo.
Il progetto prevede una mostra presso l’Orto botanico di Palermo che si terrà a maggio 2026, dove saranno dieci sculture in ceramica e porcellana bianca che creeranno possibili e immaginarie forme femminili di E. woodii, utilizzando come riferimento antiche illustrazioni botaniche, rielaborate con l’utilizzo di tecnologie plastiche e digitali. Sulla facciata della Serra delle Cactaceae dell’Orto verranno applicate vetrofanie che riprodurranno mappe ispirate al rizoma di Deleuze e Guattari che mostreranno gli esiti delle ricerche svolte durante le residenze in Sicilia e a Londra presso i Kew Gardens di Londra – dove è conservato un esemplare di E. woodii . La distribuzione al pubblico di un manifesto conclusivo, affronterà il tema dell’estinzione e della de-estinzione botanica con riferimento a quelle pratiche e tecnologie mirate a riportare in vita piante e animali estinti. Il progetto sarà promosso attraverso una campagna di disseminazione pubblica, laboratori didattici, un convegno internazionale su estinzione e de-estinzione al quale parteciperanno esperti internazionali di vari settori impegnati sui temi della biodiversità dal punto di vista etico, scientifico, giuridico e artistico.
La mostra di Donata Lazzarini dal titolo Il giorno in cui Woodii si svegliò femmina presso l’Orto Botanico di Palermo concluderà a maggio 2026 la prima parte del progetto che si completerà con un Public Program curato da Maria Rosa Sossai.

