DONATA LAZZARINI

Cuoredoro

18 Ottobre - 23 Dicembre 2025

COMUNICATO STAMPA

A cura di MARIA ROSA SOSSAI

Artericambi Gallery è lieta di annunciare CUOREDORO, una mostra personale di Donata Lazzarini che esplora il rapporto tra umanità, natura e tempo attraverso una narrazione stratificata e poetica. L’artista prende ispirazione da un episodio emblematico di estinzione botanica, la scomparsa della cicade femmina di Encephalartos woodii, per costruire un percorso attraverso epoche, immaginari e geografie che interrogano i limiti del sapere e della memoria.

L’installazione, concepita come un ecosistema simbolico, si articola in una serie di opere che includono sculture in ceramica, bronzo, metallo, stampe su tessuto, testi, oggetti, in un continuo slittamento tra pratica scientifica e mitologia ancestrale. Le opere fungono da reperti o indizi che tracciano una mappa estesa tra storia e biologia.

All’ingresso della mostra, un libro, una sedia e una serie di sculture in ceramica invitano il visitatore a una narrazione alternativa della storia naturale, una Storia delle piante che non segue una canonica classificazione ma è guidata da eventi fortuiti, incontri imprevedibili e temporalità relative che sembrano giungere da Il mondo perduto di Arthur Conan Doyle.

Il cuore della mostra è l’apparizione enigmatica di CUOREDORO, una forma femmina dalle piume albine, realizzata in bronzo. Più che un semplice soggetto, CUOREDORO è presenza, indagine, fiore e anche corpo. La sua identità si colloca tra i piani epistemici del naturale e dell’umano, sollevando domande sul tempo, sul desiderio e sulla sopravvivenza.

Nell’opera C/2004 Q2. Non prima dell’anno 111348, l’artista si proietta in un futuro remoto, a evocare il ritorno della cometa Machholz attraverso un cielo stellato inciso su lastra dorata. In altri lavori emergono tracce di gesti e pratiche umane, come corpi in azione sportiva, rituali di accoppiamento, appunti di biotecnologia.

Infine nella serie LOVE FROM… viene rievocata l’estrazione della cicade Woodii dalla foresta in Sudafrica dove è stata per la prima volta trovata e il suo trasferimento nel giardino botanico di Durban. Da giardini come questo, dal ’900 in poi, i viaggiatori hanno iniziato a inviare cartoline affettuose ai propri cari, frammenti sentimentali che diventano parte dell’identità di CUOREDORO.

Attraverso un linguaggio che intreccia il gesto scultoreo con la scrittura, il dato scientifico con l’immaginazione poetica, Donata Lazzarini costruisce un dispositivo per riflettere sui temi della sparizione e della resistenza. CUOREDORO ci interroga su ciò che resta, su ciò che scompare e su quello che potremmo ancora scegliere di custodire.

Veduta espositiva della mostra "CUOREDORO" di Donata Lazzarini, 2025

OPERE

Veduta espositiva della mostra "CUOREDORO" di Donata Lazzarini, 2025

BIOGRAFIA

Donata Lazzarini artista e docente all’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano. Si occupa di ambiente e paesaggio attraverso pratiche artistiche diversificate. Ha recentemente vinto il PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura Italiano con il progetto Celibi. Storia di una migrazione botanica che analizza l’estinzione di alcune specie botaniche rare. Nella mostra ARIA esposta alla GAM di Verona, ha presentato Xenogenesi, un progetto che riguarda il rapporto tra ecosistema e l’adattamento nello spazio antropizzato di specie botaniche aeree.

L’attenzione e lo studio degli elementi botanici vengono condotti utilizzando scultura, fotografia, inoltre il disegno derivato dall’osservazione del paesaggio, da anni una costante della sua pratica. Ha tenuto una serie di mostre presso istituzioni pubbliche e private, tra cui: Adiacenze Bologna, Careof Milano, GAM Verona, Galleria Artericambi Verona, Museo Civico di Castelbuono Palermo, Quadriennale di Roma, Museo della Permanente Milano, Accademia di San Luca di Roma, Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia, Galleria Internazionale C. Pesaro Venezia, Galleria Civica di Modena, Biblioteca Braidense a Milano, Galleria Nazionale Ljubljana, Premio Suzzara Mantova, Premio Fondazione Zanotto Verona, Cicognani Galerie Kohl, Cavenaghi Arte Milano. Insieme a Maria Rosa Sossai co-founder e redattrice di fuoriregistro, un progetto editoriale che indaga il rapporto tra educazione e arte contemporanea, Bo.te edizioni, Lugano. E’ autrice del racconto L’ora del giorno, Leppi Lampi Labors editore, Torino 2021.

 

 

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